Electric soul

La musica è stata il mio primo amore.

L’ho amata con quella passione che riserviamo ad un paio di cose nella vita al massimo.

Con dedizione, rispetto, lacrime e abbandono.

Negli anni più bui è stata la rete che mi avrebbe salvato se fossi caduta nel vuoto a causa delle mie scarse doti di equilibrista.

Negli anni più luminosi sarà la compagna di una vita, con cui è bello invecchiare. La compagna che.. passati i batticuori dei primi anni, si mischia alla nostra anima con un legame profondo.

La musica l’ho ascoltata ininterrottamente per tutta la vita, e per grandissima parte dei miei anni l’ho anche suonata.

Sono partita dal pianoforte quando ancora non arrivavo ai pedali.. e da lì ho iniziato un viaggio incredibile alla ricerca del suono perfetto. Ho sviluppato una crescente ossessione per la ricerca del suono e delle note che sono indissolubilmente legate ad ogni pezzo, ad ogni canzone. Ancora prima che quel pezzo o quella canzone vengano scritti.

Con un enorme retino fatto di manopole e tasti scandaglio l’etere ed il sottosuolo per catturare i suoni e le note che sono destinati ad appartenere ad un pezzo.

Ma di questa mia teoria parlerò nel dettaglio poco alla volta.

Per ritornare al titolo.. Electric Soul è un mito, nè più nè meno di Atlantide.

Electric Soul sarà il titolo del mio disco solista, quando avrò il tempo di lavorarci. Chiunque mi conosca avrà sentito almeno mille volte la frase: Nel mio disco solista, quando avrò il tempo di farlo, vorrei….

Nel frattempo continuo a smanettare e sperimentare con i miei CosaRara. Ma anche di loro parlerò meglio in seguito..

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